Italian book challenge

Good morning bookaddicted,

indovinate cos’ho fatto ieri? Ma sì, sono andata in libreria e ho acquistato un libro!
Niente di nuovo, penserete. E in effetti è così xD
Però è successo qualcosa di particolare: se siete curiosi, continuate sotto 🙂

Come dicevo, ieri mattina mi sono trovata in centro per faccende personali – che non racconterò per non tediarvi- e dovendo attendere una mezz’oretta e non avendo nulla di meglio da fare, ho deciso di recarmi in libreria per far passare il tempo senza congelarmi davanti alle vetrine.

Quando ho preso questa decisione ero di fronte alla nuova Mondadori che ha aperto qualche mese fa; tuttavia ho pensato di andare nella mia libreria preferita (un po’ distante da dove mi trovavo), anche se volevo solo scuriosare tra gli scaffali e non avevo nessuna intenzione di comprare alcunché – e quindi la Mondadori sarebbe stata la scelta più logica in quanto a miglior ampiezza dei locali e varietà di titoli.

Non l’ho fatto, invece, perché il titolare della Mondadori mi sta antipatico, mi sento controllata in ogni mio movimento e percepisco vibrazioni negative ogni volta che esco senza comprare, cioè sempre – non ho mai comprato nulla lì.
La libreria non è un luogo dove si entra con l’unico scopo di acquisto, santo cielo!!!

Ma sto divagando.. torniamo alla mia escursione nella libreria indipendente preferita: sono entrata e ho fatto il mio solito giretto tra i vari scaffali finché non ho intravisto un titolo che già da tempo avevo addocchiato ma che, mi ero sempre detta, non era il momento adatto a comprare.
Il volume in questione era “Come si fa una tesi di laurea” di Umberto Eco, e siccome ultimamente sto pensando molto alla ma tesi, visto che sono ormai in fondo al mio percorso di studi, ho optato per acquistarlo.

Di fatto, sono andata alla cassa, ho pagato e sono uscita; e in quel momento, casualmente, mi sono voltata verso la vetrina – ero ormai fuori dalla porta- e ho visto un poster che titolava ITALIAN BOOK CHALLENGE.
Senza attendere un secondo di più, mi sono fiondata nuovamente dentro il negozio e ho chiesto alla libraia “Scusami, cos’è quella challenge sul poster?” e lei mi ha spiegato che era una sfida organizzata dalle librerie indipendenti d’Italia, leggere 50 libri in un anno, ognuno con caratteristiche diverse e fare un piccolo commento, il tutto da scrivere in un libricino che mi ha prontamente dato. Alla fine dell’anno i vincitori avranno dei buoni da spendere in libri più altri premi minori.

Ho subito adorato quest’iniziativa che incentiva non solo alla lettura ma anche a fare acquisti nelle librerie indipendenti che faticano sempre più a stare a galla. Successivamente ho scoperto, grazie ad un video di Marco Locatelli, di Galassia Cartacea, che l’iniziativa è partita dalla libreria di Lecco dove lui ha lavorato, la Libreria Volante.

Inutile dire che ho accettato la sfida e sto portando avanti le mie letture anche in base alle varie challanges presenti 🙂

Voi cosa ne pensate? Vi piace quest’iniziativa annuale?
Avete per caso già iniziato la vostra sfida? Se sì, fatemi sapere nei commenti come procede.

In attesa di risposta, vi lascio con un augurio,

Keep reading,
O.

Ndr. Questo articolo è stato scritto un mese fa, ma non era stato pubblicato.

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